Fake News e Brand Reputation: il potere di creare fiducia

29 Aprile 2020

Quando parliamo di Brand Reputation uno dei collegamenti più diretti è quello alle fake news che, come batteri, inquinano sempre più il mare magnum dell’informazione, soprattutto sul web. Notizie false ma non solo, anche notizie non esatte, incomplete o che, semplicemente, fanno passare messaggi sull’azienda o sul suo operato che non corrispondono alla realtà. Anche questi possono essere veleni per il Brand, magari a effetto più lento, ma sempre corrosivo e profondo.

Il male, e lo sappiamo, non è però il web che è e rimane un mezzo potentissimo, attraverso il quale può essere lanciato e diffuso un contenuto: vero o falso, che semplifica o complica, migliorativo o dannoso e così via. Il web, e la rete in genere, è solo il mezzo. Il più virale.

Chiediamoci allora: cos’è che viene minato da una notizia falsa o inesatta? Uno dei valori più fondamentali su cui poggia la solidità e la lunga vita un’azienda: la sua credibilità.

Come fare quindi? Oltre al costante lavoro di monitoraggio di ciò che viene detto sulla propria azienda attraverso i canali web e social, emerge sempre più la necessità di creare e condividere contenuti di valore, non solo attraverso sito, social, webinar, newsletter e tutti principali strumenti di Inbound marketing, ma anche utilizzando bene gli strumenti e i risultati che porta un seria attività di ufficio stampa, integrata a quella più ampia di comunicazione.

La forza di un articolo giornalistico o di un servizio televisivo, ad esempio, nel fissare e valorizzare un contenuto di valore può essere enorme per rinforzare la Brand Identity. Può, ad esempio, portare al pubblico - in modo autorevole e affascinante - una storia legata all’azienda, al fondatore, al team che l’ha resa grande, alle scelte coraggiose fatte in una certa situazione, agli obiettivi fissati e perseguiti per migliorare qualcosa nella vita delle persone e così via.

Il tema che sottende, oggi, è sempre più uno: l’azienda deve essere realmente a servizio dell’utente.

Infatti se un brand, attraverso la qualità dei contenuti che veicola, è capace di rispondere a specifiche necessità del pubblico, di creare collegamenti o attivare qualche processo di migliorativo, allora sarà forte sul mercato. Perché avrà, come ritorno, la reale soddisfazione della persona, che ricambierà con la sua fiducia. Fiducia che che concorrerà nella crescità dell'azienda e del suo business.

D’altronde la questione è umana e riguarda tutti: chi di noi intratterrebbe mai rapporti, anche commerciali, con qualcuno di cui non si fida?